Buenos Aires

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Buenos Aires è la capitale e la maggiore città dell'Argentina con 2.891.082 abitanti.
È una delle più grandi metropoli sudamericane e sede di uno dei maggiori porti del continente.
È la seconda città in Sudamerica per importanza economica dopo San Paolo del Brasile.
È chiamata anche per brevità Baires.
E’ La culla del tango, i vecchi quartieri, ricchi di atmosfera, pullulano di ristoranti romantici e di locali notturni, mentre l'eredità europea di Buenos Aires è sicuramente evidente nella sua architettura, nei parchi e nei grandi boulevard.
Il bar più vecchio della città, il Cafe Tortoni, è una vera “macchina del tempo” che conserva le atmosfere del 1858, anno di apertura, inoltre lo spettacolare Teatro Colon ancora oggi stupisce proprio come faceva nel 1908.
La capitale latinoamericana dello shopping promette ottime occasioni di shopping lungo i suoi immensi boulevard.
La popolazione residente in città è originaria prevalentemente dalla Spagna e dall'Italia, in minor numero dalla Germania, dalla Scandinavia, dalla Grecia, dal Portogallo, dalla Francia, dalla Russia e dal Regno Unito.
Ci sono anche importanti comunità di siriani, libanesi e armeni, inoltre la comunità ebraica è la più numerosa del sud America.
L'immigrazione più recente vede un consistente afflusso di boliviani, peruviani e paraguaiani.

Origini:
La città fu fondata per la prima volta dallo spagnolo Pedro de Mendoza il 2 febbraio del 1536 col nome di Ciudad del Espíritu Santo y Puerto Santa María del Buen Ayre.
Nel 1580 l'esploratore spagnolo Juan de Garay fondò per la seconda, e definitiva fondazione, la città col nome di Ciudad de la Santísima Trinidad y Puerto de Nuestra Señora de los Buenos Aires.
La città fu battezzata con questo nome in onore della Madonna di Bonaria di Cagliari, in Sardegna. Occupava un'area di 2,3 km² e ospitava 63 abitanti.
I primi anni di vita di Buenos Aires furono di stenti: tagliata fuori dalle principali rotte commerciali della Spagna, gli abitanti mancavano di ogni comodità.
Agli inizi del Seicento la colonia contava appena cinquecento abitanti. A quell'epoca i coloni trasgredivano la legge e praticavano il contrabbando in maniera pressoché sistematica.
Dalla sua fondazione fino al Settecento Buenos Aires subì diversi attacchi da parte di pirati inglesi, francesi e danesi.
Nel 1680 i portoghesi fondarono Colonia del Sacramentonella parte opposta del Rio de la Plata, pretendendo di stabilirsi nella regione.
Percependo la minaccia, il governatore José de Garro inviò un ultimatum ai portoghesi, i quali lo rifiutarono.
De Garro allora riunì gli abitanti della città per organizzare un attacco contro i portoghesi.
Il risultato fu una definitiva vittoria da parte degli spagnoli.
Nel Settecento Buenos Aires acquisì maggior prestigio all'interno dell'America spagnola tanto da diventare, nel 1776, capitale del Vicereame del Rio de la Plata.
Nel 1806 il generale maggiore inglese William Carr Beresford si impadronì di Buenos Aires senza incontrare resistenza, ma venne scacciato pochi mesi dopo da un esercito proveniente da Montevideo.
Nel 1807 una spedizione inglese, al comando di John Whitelocke conquistò Montevideo e poco dopo tentò di impossessarsi di Buenos Aires, ma fu sconfitta perché trovò la fiera resistenza degli abitanti e delle milizie urbane.

Immigrazione:
Buenos Aires cambia completamente nella seconda metà XIX secolo con l'arrivo di una massiccia immigrazione, soprattutto spagnola e italiana, ma anche tedesca, polacca, russa e mediorientale, favorita dalle condizioni economiche precarie in Europa e dalle politiche del governo argentino, volte a favorire l'ingresso di nuova manodopera.
Nel 1887 gli italiani costituivano il 60,4% dell'immigrazione totale, per poi ridursi percentualmente con l'aumentare della immigrazione spagnola.
La crisi economica in Argentina, le leggi italiane sulla cittadinanza e l'altissimo numero di argentini con antenati italiani potrebbero fare della Grande Buenos Aires la città al mondo col maggior numero di cittadini italiani.
La fine del 900 vede anche l'affermarsi della vocazione portuale di Buenos Aires col miglioramento delle infrastrutture portuali e ferroviarie.
In questo periodo si forma il quartiere della Boca, abitato in massima parte da marinai genovesi immigrati.
Il XX secolo ha visto il consolidarsi dell'immigrazione europea che, con la seconda e la terza generazione, fa ormai parte della classe dirigente. Buenos Aires cresce con le caratteristiche di una grande metropoli e il porto è un punto di arrivo e partenza per transatlantici carichi di persone e merci.
La seconda immigrazione, vede arrivare sulla scena argentina persone provenienti da altri paesi del Sud America e dell'Asia.
L'accoglienza sociale di queste nuove minoranze etniche è però diversa e le comunità in questione faticano ad inserirsi nel tessuto sociale argentino.

Politica:
Nel corso del XX secolo, Buenos Aires ha visto alternarsi al governo dell'Argentina capi di Stato che erano espressione, a volte di regolari elezioni, a volte di colpi di stato.
Durante la dittatura militare, negli anni dal 1976 al 1983, Buenos Aires ha conosciuto il fenomeno dei desaparecidos, in cui molti giovani venivano torturati e fatti sparire per l'accusa, molto spesso infondata, di simpatizzare per la sinistra, considerata ispiratrice del terrorismo.
Parallelamente, Buenos Aires è stata teatro di movimenti di piazza, pro o contro il governo del tempo.
Ricordiamo le smisurate folle osannanti, che acclamavano il presidente Juan Domingo Perón e la moglie Evita, ma anche le manifestazioni del gruppo delle Madri di Plaza de Mayo, costituito da donne che, nell'impossibilità di manifestare altrimenti la loro situazione, si riunivano nella piazza antistante la Casa Rosada, esponendo in silenzio le foto dei loro cari, dispersi a causa della repressione militare.
In anni più recenti si sono moltiplicate le manifestazioni dei piqueteros, che protestano per ottenere aiuti alle persone in difficoltà a causa della disoccupazione e della crisi economica.

Il Tango nasce nel río de la Plata (coste di Argentina e Uruguay) come mescolanza di balli di origine africana e locale nell'ambito della prostituzione, e successivamente si sviluppa e si evolve nella sua struttura attuale a Buenos Aires.
Qui trova le sue radici, nel miscuglio di genti, maggiormente immigrati europei, che abitano nella città sul finire dell'Ottocento e gli inizi del Novecento. Nell'attualità è simbolo di Buenos Aires e della cultura argentina in tutto il mondo.

La cucina argentina ha subito l'influsso della tradizione spagnola e creola.
Poiché l'Argentina ha il primato mondiale per la bontà delle sue carni (gli animali vengono fatti pascolare dai gauchos nella Pampa), i piatti tipici sono a base di carne.
Ricordiamo l'asado, grigliata di carne mista che in passato veniva cotta all'aperto direttamente sul fuoco; las empanadas, mezzelune di pasta brisé ripiene di carne di vitello, pollo, prosciutto e formaggio.
Anche il pesce è molto buono e viene preparato in vari modi. Tra i dolci tipici, ricordiamo gli alfajores e il dulce de leche.

Gli Argentini amano bere il mate, una bevanda a base di erbe che vengono fatte filtrare attraverso una "bombilla". È tradizione bere dalla stessa bombilla.