Cancun

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Rinomata località turistica, sorge nella penisola dello Yucatán e si affaccia sul golfo del Messico.
Fino al 1970 Cancún era un'isola deserta e poche persone ne conoscevano l’esistenza.

 

Situata nella regione più dimenticata dei Caraibi messicani, era formata da una duna, con alcuni tratti larghi solo 20 m, separata dalla terraferma da due stretti canali che collegavano il mare con un ampio sistema di lagune. 
Le rive erano coperte da pantani ed in generale circondate da mangrovie, selva vergine e spiagge inesplorate. 
Con il passare di pochissimi decenni si è trasformata in una vera e propria città.

Cancún oggi è una città di 628.306 abitanti dello stato di Quintana Roo nel Messico meridionale, affacciata sul Mar dei Caraibi. Si divide in due aree: una situata nella parte continentale, dove c’è la vera e propria città e l’altra in un’isola lunga 22 km, su cui si estende la zona degli alberghi (zona hotelera). 
Delimitata a nord dalla Bahia de Mujeres, a est dal Mar dei Caraibi ed a ovest dalla Laguna Nichupte, l'isola di Cancún, a forma di 7, è unita alla terraferma da due ponti: quello sul canale Nichupte, a 4 km dal centro della città, e quello sul canale Nizuc, all'estremo opposto, che unisce la Punta Nizuc alla parte continentale, vicino all'aeroporto ed alla Riviera Maya. 

La città presenta la zona dei quartieri residenziali per la media borghesia ed una immensa periferia che man mano che ci si allontana dal centro presenta caratteristiche sempre più degradate, fino a presentare tipologie di case che si possono tranquillamente definire come capanne. 
Da ciò si evidenziano le profonde contraddizioni di questa grande città: da una parte la zona hotelera con monumentali alberghi fino a 20 piani, discoteche all'avanguardia e opulente residenze per la classe alta della città, dall'altra la zona centrale della città (in cui i quartieri sono definiti con numeri che vanno dall'uno al cinquantuno) dove vive la classe medio alta (direttori di alberghi, di banche ecc.) e poi l’ enorme periferia destinata alla classe più umile (composta per lo più dai lavoratori degli alberghi: camerieri, cuochi, domestiche, ecc.).

Grazie alla forte immigrazione, sono presenti tutte le minoranze linguistiche del Messico (dalle lingue indigene fino al tedesco antico dei Mennoniti) inoltre sono residenti anche numerose comunità straniere (specialmente americane e canadesi).
È presente anche una piccola comunità italiana ma questa è solo un avamposto di quella ben più numerosa presente nel vicino comune di Playa del Carmen.

I cancunensi, nome ufficiale degli abitanti di Cancún, hanno adottato molte abitudini degli Stati Uniti e fra queste anche il culto per il mantenimento del corpo.
Esistono infatti migliaia di centri di benessere e palestre. 
Il clima è caldo violento e molto umido nel periodo estivo, che coincide con il periodo delle piogge, mentre durante l'inverno si ha un clima caldo con poca umidità, con una quasi mancanza di pioggia ed una temperatura media di 25 gradi.
La città al suo interno conserva testimonianze del passato Maya, sia nella zona hotelera con le rovine di El Rey, sia nella terraferma con le rovine di El Meco.

Kankun (in un solo vocabolo), in lingua Maya significa "pentola di serpenti" o "nido di serpenti". 
Però nei primi documenti di Infratur (l’ente incaricato dello sviluppo e della programmazione urbanistica, che oggi si chiama Fonatur), la designazione appare separata in due vocaboli: Kan Kun, e, a volte, Can Cún (forse per influenza spagnola). 
Cancún, l’attuale denominazione, si deve forse alla comodità fonetica, all'uso o al caso.